LUCILLA PERRINI

 

 

Non vi sono figure umane, la presenza dell'uomo si percepisce attraverso poche tracce, qualche casolare isolato, luci che segnalano paesi addormentati, profili di case arroccate su pendii di colline. Per il resto terra. Terra bruciata dal sole, terra assetata, terra intinta nella luce notturna. Questa terra si staglia nella fredda luce lunare o sfuma dolcemente nel cielo delle prime luci dell'alba.

E' un mondo attonito, avvolto dallo stupore, in attesa di un evento. Tutto Ŕ immobile, ogni movimento Ŕ sospeso. I paesaggi di De Vincenti, giovane artista cosentino ormai da anni attivo a Brescia, non sono semplici rappresentazioni di una realtÓ riproducibile, ma delle ricostruzioni che vanno al di lÓ della pura esperienza, rimandano a spazi onirici, che si perdono nel ricordo di atmosfere mediterranee,nell'amore per luoghi e cose. Il quadro riflette nel suo farsi il riaffiorare dei ricordi. Infatti parallelamente al rivelarsi della memoria, la luce lunare gradualmente si sostituisce a quella solare. De Vincenti opera solitamente delineando il paesaggio in una luce diurna, ma poi progressivamente stende velature o raschia il colore fino ad avvolgere tutto in una luce azzurra.

"Azzurro, color di lontananza, ogni velatura allontana nel ricordo luoghi, cose, sensazioni, irrigidisce i volumi e li fissa in una luce che non Ŕ della notte ma del ricordo". La luce azzurra malinconica immobilizza tutto in una lontananza carica di impressioni visive e di tensione emotiva e non permette all'uomo e al tempo di turbare quest'attimo di sospensione. E in questi paesaggi mentali il silenzio si dilata e illumina la notte.

Dal mensile d' arte  "Stile" - Ottobre 1996 

              Lucilla Perrini

 

 
Home Biography Opere recenti To Angelopoulos Mediterranea Works 2007-08
Works 2006-07 Works 2004-05 Works 2000-03 Works 1998-99 Watercolors Portraits
Expositions News Books Links Contact